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  • Pinot grigio ramato Collio - Draga

    Pinot grigio ramato Collio – Draga

    18,20 

    Il Collio è una zona vitivinicola molto piccola dove si concentrano tanti piccoli produttori. La via principale che parte da Cormons è facile vedere le insegne di tutti i produttori che offrono la possibilità di visitare ed assaggiare i vini. Ognuno ha la sua teoria, ognuno ha la sua storia e di fatto rende il mondo vario. Ultimamente stanno puntando sul pinot grigio e Draga sta ricevendo i consensi che merita.

  • Pinot nero - Alfio Nicolodi

    Pinot nero – Alfio Nicolodi

    19,20 

    Pinot nero – Alfio Nicolodi vino molto celebrato dagli appassionati di vino; in Trentino ha trovato condizioni ideali per la coltivazione ed è abbastanza diffuso con risultati buoni se pensiamo al suo omonino francese.

  • Pinot nero biologico - Baldessari 2022

    Pinot nero biologico – Baldessari 2022

    21,00 

    Pinot nero – Baldessari Michela da uve biologiche vitigno molto prestigioso fermentazione tradizionale e riposo in inox.

  • Pinot nero brut 64 metodo classico OP - Calatroni

    Pinot nero brut 64 metodo classico OP – Calatroni

    27,30 

    Pinot nero brut 64 – Calatroni Oltrepo Pavese docg 36 mesi sui lieviti, qui si fa sul serio uno spumante di pure eleganza. Un prezzo anche molto buono che caratterizzano una zona importante spesso sottovalutata rispetto al Franciacorta.

  • Pinot nero Collina Zinzele - Longariva

    Pinot nero Collina Zinzele – Longariva

    22,50 

    Pinot nero Collina Zinzéle Longariva uve raccolte a mano in un vigneto dedicato alla coltivazione del pinot nero da cui si otterrà anche una riserva con la selezione delle migliori botti. Direi che vista la garanzia del produttore Longariva, della zona Trentino il vino è una sicurezza per il palato, da abbinare a piatti di carne marezzata cotta alla griglia. Il grasso della carne non ha bisogno di tannino, ma possibile l’abbinamento con un vino elegante che rifletta sensazioni opposte alla carne rude al palato. 

  • Pinot nero Il Borgo 2021 Borgo Macereto

    Pinot nero Il Borgo 2021 Borgo Macereto

    25,70 

    Diciamo che per esperienza personale il pinot nero salta fuori tra le richieste degli appassionati e pertanto ogni viticultore pianta un po’ di pinot nero. Alto Adige Toscana e Abruzzo hanno tenuto dei buoni risultati, ma siamo su un mondo diverso rispetto alla Borgogna: clima maturazione e vigna stessa sono diversi ed naturale che il vino sia differente, però gli amanti piace discutere su esperienze passate.

  • Pinot nero Magone - Mottura 2019

    Pinot nero Magone – Mottura 2019

    35,60 

    Pinot nero Magone di Mottura, un vitigno così prestigioso non può mancare tra i vini prodotti di una cantina altrettanto importante. L’adattamento e il risultato del pinot nero può dipendere tanto dalla zona e quindi è una vera scommessa per il centro e Sud Italia. Il pinot nero Borgogna è un vino raffinato, molto minerale e tanto tanto bevibile, in altre zone d’Italia come il Lazio sta molto nella mano del produttore ottenere il risultato desiderato. Io stravedo per Sergio Mottura, quindi anche questo Pinot nero è degno di entrare nel catalogo.

  • Pinot nero Santa Lucia - Armani

    Pinot nero Santa Lucia – Armani

    14,90 

    Pinot nero Santa Lucia – Armani vino di annata fresco e di pronta beva, nessuna ricerca di finezza ed terroir, ma semplicemente un pinot nero pronto da bere senza indugi.

  • Pinot nero vinificato in bianco frizzante - Calatroni

    Pinot nero vinificato in bianco frizzante – Calatroni

    11,90 

    Pinot nero vinificato in bianco frizzante vino molto immediato e più facile al palato rispetto ad un metodo classico. Da bere in qualunque contesto dall’aperitivo o a pranzo senza dover scomodare vini importanti che richiedono maggior impegno ed un cibo adeguato.

  • Pinot Noir 2019 La Vrille

    Pinot Noir 2019 La Vrille

    23,80 

    Pinot Noir – La Vrille l’uva è ormai un riferimento di tutte le enoteche e patrioti del vino (con giusta ragione), quindi la Val d’Aosta è in una zona particolarmente adatta a produrre un pinot nero di buona fattura e elegante bevibilità.

  • Pinot Noir Goriska Brda 2023 Tomaz Princic

    Pinot Noir Goriska Brda 2023 Tomaz Princic

    18,30 

    Modri Pinot Noir Goriska Brda di Tomaz Princic, 6 mesi di maturazione in tonneaux tutto pinot nero. Anche in questa zona fa la comparsa il pinot nero, zona tipica di bianchi, quindi una scelta specifica del produttore torvare un legame con canali internazionali.

  • Pistillo Pecorino Offida 2024 Poderi San Lazzaro

    Pistillo Pecorino Offida 2024 Poderi San Lazzaro

    14,70 

    Pistillo Offida Poderi San Lazzaro da uve pecorino in purezza affinato metà in legno e metà in acciaio. Un vino tipico delle Marche che sta trovando una propria identità. Prima finiva dentro agli uvaggi di vino bianco, ora sta prendendo la propria strada.

  • Podere 72 Piceno Superiore 2021 Poderi San Lazzaro

    Podere 72 Piceno Superiore 2021 Poderi San Lazzaro

    17,80 

    Podere 72 Piceno Superiore di Poderi San Lazzaro uvaggio di montepulciano e sangiovese affinamento in barrique di rovere. Vini di spessore e ben strutturati che rimangono ancora ad un ottimo prezzo la doc rosso piceno.

  • Poggialupi - Fattoria di Rodano

    Poggialupi – Fattoria di Rodano

    10,60 

    Poggialupi di Fattoria Rodano è una chicca lanciata ad un prezzo favoloso. Uvaggio di sangiovese 80% e merlot affinato in legno, piccolo prezzo dove sicuramente verranno utilizzate le vigne giovani e le uve che non entrano nella gamma di prima fascia. Non vorrei che la cifra generasse diffidenza, ma non è un prodotto da discount, anzi vale il contrario, quindi ripeto una chicca per voi.

  • Poggio Ameno Colli Euganei - Quota 101

    Poggio Ameno Colli Euganei – Quota 101

    13,90 

    Poggio Ameno Colli Euganei di Quota 101 uvaggio di cabernet franc e sauvignon. Solo acciaio proveniente da un zona Torreglia fantastica per la produzione dei vitigni internazionali in special modo il franc molto raro e difficile da portare a buoni livelli.

  • Polesio rosso Piceno 2023 Poderi San Lazzaro

    Polesio rosso Piceno 2023 Poderi San Lazzaro

    12,50 

    Polesio Sangiovese di Poderi San Lazzaro, sangiovese in purezza solo acciaio. Nel cuore del Rosso Piceno tra Mar Adriatico ed Appennini le principali uve sono il montepulciano ed il sangiovese. Ecco che la gamma ruota attorno a queste due uve e questo Polesio è il vino di approccio di pronta beva. 

  • Pompeii bianco 2024 Bosco de Medici

    Pompeii bianco 2024 Bosco de Medici

    20,50 

    Pompeii bianco – Bosco de’ Medici caprettone in purezza vinificato in parte in anfora di terracotta. Vitigno storico che ormai si usa poco, che la cantina ha recuperato e valorizzato. Rese molto basse, vecchie vigne a spalliera e tanta pazienza, si parla di terreni vulcanici alle pendici del vulcano Vesuvio zona molto interessante dal punto di vista vinicolo sia perchè l’habitat naturale è rimasto intatto, sia perchè i terreni vulcanici permettono al vino di maturare sempre in ogni condizione climatica.

  • Pompeii rosso 2023 Bosco de Medici

    Pompeii rosso 2023 Bosco de Medici

    19,00 

    Pompeii rosso – Bosco de Medici piedirosso in purezza, difficile da trovare perchè un vino rosso scarico di colore e di struttura. L’interpretazione in purezza è molto coraggiosa e rispecchia la mentalità di valorizzate il patrimonio locale.

  • Prelit rosso 2021 Damian Podversic

    Prelit rosso 2021 Damian Podversic

    51,30 

    Prelit rosso uvaggio di Cabernet ed Merlot. Uve tipiche della zona anche se di origine francese, che si esprimono a grandi livelli, mentre altri rosso sono praticamente inesistenti. Bisogna muoversi verso i colli orientali per trovare rosso autoctoni di spessore. 

  • Primitivo Gioia del Colle sulle rocce 2019 Mastronardi

    Primitivo Gioia del Colle sulle rocce 2019 Mastronardi

    32,40 

    Cru aziendale vigneto storico raccolto ad ottobre e vinificato in legno. Grande primitivo che mostra il valore del vitigno e non le tante imitazioni commerciali fatti di vini morbidi rotondi e polposi. E’ importante riconoscere la zona nell’uva più che la mano aziendalista.

  • Primitivo P del Salento 2024 Petrelli

    Primitivo P del Salento 2024 Petrelli

    12,80 

    P Primitivo del Salento di Petrelli siamo fuori dalla zona più vocata del primitivo, ma il produttore è molto in gamba e il vino è una bellezza per equilibrio soprattutto. Alcolico, ma non ne risente la beva e l’umore, tutto perfetto anzi troppo perchè la bottiglia finisce in un attimo. E poi, ne apri un’altra per vedere se ti è sfuggito qualche dettaglio importante.

  • Primitivo Puglia 125 biologico - Feudi Salentini

    Primitivo Puglia 125 biologico – Feudi Salentini

    12,70 

    Primitivo Puglia 125 biologico di Feudi Salentini vino in versione biologica per completare una gamma fatta di vini tradizionali della zona dove l’azienda ha puntato sul Primitivo, facendone tante versioni con un pregio in comune: sono tutti buoni. 

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