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  • Fiano di Avellino 2023 Vadiaperti

    Fiano di Avellino 2023 Vadiaperti

    18,20 

    Fiano di Avellino di Vadiaperti, ad inizio 2000 il fiano, greco e falanghina erano equiparati come vini da pesce, proposti dalla folta schiera di ristoratori di origine campana. Mastroberardino fu innovatore e grande comunicatore, poi di fatto si iniziarono a muovere i piccoli produttori e a mostrare il vero potenziale di queste uve. Il fiano è numero 1 come fascino e grado di complessità che può raggiungere questa uva. La versione di Vadiaperti è un vino minerale non banale e buona rappresentazione della zona e del vitigno.

  • Fiano di Avellino Sequenzha 2024 Ferrara

    Fiano di Avellino Sequenzha 2024 Ferrara

    22,70 

    Fiano di Avellino Sequenzha di Ferrara, il viticultore è stato tra i primi a puntare sulla qualità, quindi scelte mirate e specifiche per raggiungere un vino identificativo del territorio e della zona.

  • Fuori Limite vecchie vigne - Vadiaperti

    Fuori Limite vecchie vigne – Vadiaperti

    36,60 

    Occorre osare rischiare perchè le conoscenze ed esperienza acquisita negli anni, l’azienda Traerte Vadiaperti è in grado di sfornare un greco ai massimi livelli selezionando dalle vecchie vigne i migliori filiari posizionate nelle zone migliori.

  • Fuorilinea Orange wine - Lunarossa

    Fuorilinea Orange wine – Lunarossa

    29,30 

    Fuorilinea Orange wine – Lunarossa, il nome dice tutto ed inutile ogni recensione. Metodo Gravner ovvero lunghe macerazioni sulle bucce il vino diventa giallo ossidato ed è nato il termine orange wine, come nella moda via tutti a dire che è nata un’altra categoria di vini dopo i bianchi ed i rossi. Stiamo calmi e vediamo cosa succede. I produttori sperimentano sempre in cantina ed poi ci presentano i risultati se buoni. Questo è un fiano anomalo, quindi ragionateci sopra.

  • Granianium Gragnano frizzante 2023 Bosco de Medici

    Granianium Gragnano frizzante 2023 Bosco de Medici

    16,00 

    Anche la Penisola sorrentina per tradizione ha un vino frizzante rosso, utilizzando tutte le uve coltivate senza una distinzione precisa del vitigno come il mio lambrusco. La zona per la pasta di Garagnano la storia vuole un abbinamento con il vino frizzante, con bolla scarica data la struttura del vino.

  • Greco di Tufo 2023 Vadiaperti

    Greco di Tufo 2023 Vadiaperti

    18,20 

    Greco di Tufo di Vadiaperti, tra i vitigni dell’Irpinia spicca sicuramente il greco di Tufo che come dice la denominazione tufo, fa riferimenti ai terreni che conferiscono al vino le sue principali caratteristiche uniche e irripetibili. La bravura del produttore sta proprio nell’imprimere nel vino il marchio della terra così nessuno potrà mai eguagliare il suo prodotto. Difficile da spiegare, il concetto diventa più facile con il bicchiere e il vino a portata di mano. Per approfondire meglio avere un’ampia selezione in cantina.

  • Greco di Tufo 2024 Tenuta del Meriggio

    Greco di Tufo 2024 Tenuta del Meriggio

    19,00 

    Greco di Tufo divenuto negli ultimi anni un grande vino da invecchiamento, paragonabile alla cultura italiana dei vini bianchi verdicchio e il Collio friulano. Vino giovane molto minerale che invecchia migliora sempre.

  • Greco di Tufo Terra d'uva 2024 Ferrara

    Greco di Tufo Terra d’uva 2024 Ferrara

    20,50 

    Le vigne Greco di Tufo Benito Farrara crescono su un terreno di tufo. Le radici penetrano in profondità e si nutrono della parte minerale del terreno che si sgretola sotto l’azione dell’acqua. Un vino di terroir è proprio un vino raccolto non a piena maturazione per mantenere intatta la parte minerale ed impedire che il sapori viri verso la frutta, in quanto l’uva è pure sempre un frutto.

  • Il Fric Aglianico rosato spumante sui lieviti Casebianche

    Il Fric Aglianico rosato spumante sui lieviti Casebianche

    20,10 

    Aglianico frizzante il fric Casebianche, fino a qualche anno fa il vino frizzante era praticamente inesistente al Sud, solo rosso e, per le calure estive, il vino bianco. Poi, il mercato diventa globale i gusti cambiano e le aziende si affacciano al mondo delle bollicine. Le grandi aziende assumono gli esperti e comprano tecnologia, i piccoli si affidano alla rifermentazione naturale in bottiglia.

  • Iscadoro Paestum affinato in anfora - Casebianche

    Iscadoro Paestum affinato in anfora – Casebianche

    23,80 

    Iscadoro Paestum Casebianche uvaggio di fiano, malvasia e Trebbiano vinificato con la tecnica tipica dei contadini del Cilento, macerazione per 6 giorni in acciaio e botte di castagno, poi affinamento in legno ed acciaio e successivamente assemblaggio per l’imbottigliamento.

  • La Baronessa frizzante 2023 De Beaumont Fabio

    La Baronessa frizzante 2023 De Beaumont Fabio

    16,20 

    La Baronessa piaceva il vino frizzante e secondo tradizione veniva fermentato in tini e poi imbottigliato per tenere la bollicina viva per tutto l’anno. Ovviamente i lieviti seguivano il vino e quindi nessuna filtrazione o pulizia. Metodo ancestrale da uve fiano ricordo della Baronessa De Beaumont.

  • La Matta spumante sui lieviti Dosage Zero Casebianche

    La Matta spumante sui lieviti Dosage Zero Casebianche

    20,20 

    La Matta spumante sui lieviti da uve fiano rifermentato con lo stesso mosto del vino prodotto. La tecnica è molto semplice e alquanto efficace perchè permette di avere tempi brevi e lunga conservazione della bollicina. Vino naturale che non altera il vitigno d’origine, nel senso che si cerca solo il territorio e si interviene il meno possibile, e quindi dosaggio zero.

  • Lautonis Casavecchia 2022 Il Verro

    Lautonis Casavecchia 2022 Il Verro

    17,80 

    Lautonis de Il Verro da uve biologiche vitigno casavecchia, maturazione in acciaio. Vino rosso che non è entrato nelle vinerie italiane, è rimasto un po’ circoscritto e non ha avuto il risalto necessario. Eppure si tratta di un vino esemplare di grande struttura e carattere, se si vuole muovere una critica è ancora agli inizi del sua evoluzione tecnica, però ha grandi margini di miglioramento e sicuramente niente a che invidiare al fratello maggiore l’aglianico.

  • Lava Flava Lacryma Christi del Vesuvio Bianco 2024

    Lava Flava Lacryma Christi del Vesuvio Bianco 2024

    16,50 

    Lava Flava Lacryma Christi del Vesuvio Bianco uvaggio 85% Caprettone ed il resto falanghina. Vino proveniente da vigneti impiantati negli ’70 con alcune vigne centenarie.

  • Lava Rubra Lacryma Christi del Vesuvio rosso 2024

    Lava Rubra Lacryma Christi del Vesuvio rosso 2024

    16,50 

    Lava Rubra Lacryma Christi del Vesuvio rosso uvaggio di piedirosso e aglianico. Vinificato in acciaio e vino che rispecchia il territorio e rientra nella DOC lacryma christi del vesuvio.

  • Limoncello Il Gusto della Costa

    Limoncello Il Gusto della Costa

    14,50 

    Limoncello Il Gusto della Costa ottenuto da una infusione di limone delle coste di Amalfi alcool e zucchero. La buccia di limone rilascia olii essenziale che rendono il liquore denso e piacevole. Limoncello è consumato di scarsa qualità, il Gusto della Costa propone un liquore autentico con note di mediterraneo da servire ghiacciato.

  • Lunajanca Coda di Volpe - I Borboni

    Lunajanca Coda di Volpe – I Borboni

    16,40 

    Lunajanca Coda di Volpe – I Borboni vino fermo da uve coda di volpe in purezza, scelta ardita e ben ripagata data da una zona dotata di terreni vulcanici con vigenti ancora su piede franco.

  • Macchiusanelle 2021 De Beaumont Fabio

    Macchiusanelle 2021 De Beaumont Fabio

    22,50 

    Macchiusanelle – De Beaumont Fabio vigna di Barbera impiantata nel 1800, con una resa di 30 quintali per ettaro. La scelta di un vino su piede franco mi entusiasma molto perchè viene fatto tutto dalla vigna orami abituata a sopravvivere a tutti i contesti. Vinificazione in acciaio e 1 anno in bottiglia senza solfiti aggiunti.

  • Marsiliano 2020 La Sibilla

    Marsiliano 2020 La Sibilla

    24,70 

    Marsiliano de La Sibilla, è un vino rosso da scoprire in quanto fa parte del progetto di riprendere i vitigni tipici della zona, infatti l’uva principale è il marsigliese per un 80%, mentre il resto sono vigne ultracentenarie nemmeno tutte catalogate. 

  • Monte Maggiore Casavecchia 2020 Il Verro

    Monte Maggiore Casavecchia 2020 Il Verro

    33,00 

    Monte Maggiore Casavecchia de Il Verro, rappresenta la selezione delle migliore uve di casavecchia affinate in legno per almeno 18 mesi. Il vino raggiunge la sua massima complessità grazie all’apporto del legno e del tempo. 

  • Pallagrello Nero biologico - Il Verro

    Pallagrello Nero biologico – Il Verro

    16,80 

    Pallagrello Nero vino rosso biologico, nella ricerca della biodiversità in Campania non c’è da annoiarsi, infatti nel Cilento (provincia di Caserta) c’è questa zona dominata da vitigni unici il pallagrello e il casavecchia. Vini molto interessanti e ancora poco conosciuti rispetti ai capisaldi fiano ed aglianico. 

  • Pashka  Rosso Paestum spumante sui lieviti Casebianche

    Pashka  Rosso Paestum spumante sui lieviti Casebianche

    20,10 

    Pashkà Rosso Paestum un uvaggio di aglianico e Barbera metodo ancestrale rifermentato in bottiglia. Le zone del Cilento hanno coltivazioni di Barbera che non è lo stesso vitigno del Piemonte, bensì una varietà autoctona locale.

  • Passio Falanghina dolce - La Sibilla

    Passio Falanghina dolce – La Sibilla

    38,50 

    Passio Falanghina dolce, la Sibilla propone anche la falanghina in vendemmia tardiva surmatura per completare tutte le possibilità del vitigno. Note e curiosità doverosa è che grazie alla particolare morfologia vulcanica, le vigne sono su piede franco.

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